SEO: cos'è e come funziona

SEO: cos’è e come funziona

Premessa. Per motivi di brevità, questo articolo cercherà di esporre informazioni di base sulla SEO, rimandando a future pubblicazioni i dettagli e le procedure specifiche sull'argomento.

Sentiamo spesso parlare di SEO quando ci imbattiamo in esperti di digital marketing e sviluppatori web e probabilmente vi sarete chiesti cosa volesse dire quella dicitura affiancata alla realizzazione di un sito internet in un preventivo. SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca. Sviluppo, copywriting, strategia di marketing e web design: tutti questi aspetti influiscono sull’indicizzazione e sul posizionamento del tuo sito web.

La SEO, detta in termini volgari, è l’insieme di quelle procedure adottate per far spuntare il tuo sito “primo su Google”. È questa l’accezione più comune di questo termine. Eppure non è esattamente così. Innanzitutto, perché essere primi su Google significa tutto e niente, se prima non si risponde a determinate domande:

  • Per quali termini di ricerca?
  • Questi termini sono inerenti alla mia impresa o mi sono utili?
  • Quanta concorrenza troverò per quelle keywords (parole chiave)?
  • Il mio sito merita davvero di essere primo?
  • Quanto tempo mi occorre e quante risorse?

Queste sono solo alcune domande che un imprenditore, insieme ad un esperto SEO, deve porsi. Mettiamo dunque le cose in chiaro: essere primi su Google non è né facile, né prevedibile, per cui diffidate da chi esordisce con promesse del genere.

Come funziona la SEO su Google?

Inutile girarci intorno, il motore di ricerca di Mountain View detiene il monopolio in tutti i Paesi in cui opera, compresa la nostra Italia. Tutti lo conoscono, tutti lo usano. Per questo motivo ci soffermeremo principalmente, se non esclusivamente, su questo motore nell’esposizione delle principali informazioni sulle migliori pratiche SEO, comprese quelle destinate a future pubblicazioni.

Con gli anni, gli algoritmi di Google sono divenuti sempre più intelligenti, al punto da “intuire” le nostre intenzioni specifiche anche con frasi o parole generiche. Se vi trovate a Catania e cercate semplicemente la parola “ristorante”, Google suppone voi stiate cercando “ristoranti che si trovano a Catania”. Se cercate, invece, la parola “film”, vi darà nella prima pagina dei risultati un elenco dei film in programmazione nelle sale cinematografiche di Catania, i film in uscita quest’anno, le ultime notizie a tema, la pagina Wikipedia della parola Film e… anche siti web di film in streaming.

Ma perché Google ci dà questi risultati? Il motore di ricerca utilizza un complesso algoritmo che non si limita alle parole inserite dall’utente, ma incrocia ad esse informazioni differenti:

  • localizzazione (tramite GPS o indirizzo IP);
  • se loggato con un account Google, i siti web consultati in passato;
  • i comportamenti degli utenti che hanno ricercato le stesse parole chiave;
  • la lingua predefinita ed il motore di ricerca utilizzato (se Google.it o Google.com);
  • eventuali filtri di ricerca impostati dall’utente;
  • inserzionisti di Adwords (per i risultati sponsorizzati).

Gli accorgimenti principali della SEO

Arriviamo, però, alla fatidica domanda che più importa all’imprenditore: come arrivo primo su Google? Distinguiamo due tipologie di SEO: off-page e on-page.
La prima riguarda procedure da attuare all’esterno del proprio sito web: link building, eventuale inserimento in Google My Business, presenza social, engagement e tutte quelle azioni volte a migliorare la reputazione e l’affidabilità del sito web.
La seconda, invece, concerne le attività da eseguire all’interno del sito web e sono le prime che solitamente vengono adottate. Si tratta di azioni come l’inserimento di meta tag (title e description su tutte), la struttura gerarchica dei contenuti (i tag H1-H6), l’ottimizzazione delle pagine per migliorarne il tempo di caricamento (immagini, script, css, html, uso di cache, server ben configurati).

Content is King!

Ognuna di queste procedure SEO influisce sul posizionamento delle pagine su Google, ma esiste un fattore che si erge sopra tutti quelli finora elencati: il contenuto. La finalità principale del motore di ricerca di Mountain View è offrire all’utente l’informazione che cerca. Pertanto, tutte le attività SEO che avete eseguito assumono valore 0, se non sono accompagnate da un contenuto di qualità e pertinente con le ricerche degli utenti.
Per realizzare un contenuto di qualità bisogna:

  • rispondere ad un’esigenza concreta;
  • proporre un contenuto originale e non scopiazzato;
  • scrivere un testo grammaticalmente corretto;
  • dosare al punto giusto le parole chiave all’interno (NON ESAGERARE!);
  • offrire una lettura piacevole e fluida;
  • rispettare una lunghezza minima (di solito mai andare sotto le 300 parole).

Si tratta di doti di copywriting che non tutti possono avere (non a caso il copywriter è un lavoro a tutti gli effetti!).

Abbiamo detto tutto della SEO?

Rispondendo al titolo del paragrafo (rigorosamente in tag H2), NO! Non basta un articolo per spiegare un argomento così complesso. Se, quindi, vi siete imbattuti in questo articolo in termini sconosciuti, non preoccupatevi! Sarà nostro dovere approfondire nel dettaglio ogni aspetto della SEO (e magari del suo genitore, il SEM).
Non resta quindi che invitarvi a restare aggiornati sui nostri prossimi approfondimenti!